venerdì 19 giugno 2009

Richiamo formale alla realtà #2

giovedì 4 giugno 2009

Il gioco delle freccette: ESERCIZIO, ESERCIZIO, ESERCIZIO! Parte 2

I giusti giochi per esercitarsi
quali giochi fare in allenamento e perché

Ogni volta che si parla d’allenamento, ci si chiede; come? La risposta dipende principalmente dai vostri punti deboli, dalle mancanze tecniche o le difficoltà che vi riconoscete. Molti giocatori si allenano martellando il 60, spostandosi poi su qualche doppio o al Bull e poi di nuovo al 60; questo è naturalmente un modo di fare assurdo. In molte partite o tornei avrete notato dei buoni giocatori scalare punti senza apparente difficoltà per poi perdersi sul doppio. Salvo che giochiate a livelli “professionistici”, la maggior parte delle partite saranno decise dal doppio. Quindi il punto debole dei giocatori “normali„ sta nel colpire i doppi. Questo significa che la maggior parte dell’allenamento per migliorare, ad ogni livello, va svolto li! Questo vale per tutti, anche per i principianti ed un sempre!
Un buon gioco per esercitarsi deve:
Permettere di migliorarvi in ogni settore del bersaglio,
Essere adatto al “solitario”,
Far mettere “a fuoco” i doppi, i tripli e il Bull (mezzo Bull compreso),
Essere adeguato al vostro livello, quindi né troppo difficile o tendente alla frustrazione o noioso,
Essere didattico, divertente e competitivo.
Non richiedere, nel migliore dei casi, di segnare punti per mantenere il giusto ritmo.

Possiamo quindi scartare tutto il “martellamento” del 60 e anche il 501 come allenamento, perché implica il segnare i punti e quindi toglie tempo e concentrazione al vostro esercizio.
Suggerirò alcuni giochi piacevoli più avanti perché desidero dare un po' più di rilievo al discorso “didattico, divertente” e anche “competitivo”. E’ importante perché, come già detto, le vostre sessioni d’allenamento devono anche motivarvi. E’ quindi necessario darsi degli obiettivi, in particolare nelle sessioni più lunghe. Un lavoro ben fatto vi deve permettere di controllare i vostri miglioramenti nel tempo. Verificare e controllare richiede, naturalmente, una qualità che spesso è difficile da applicare mentre giudichiamo noi stessi: l’OBIETTIVITÀ’. Il modo migliore per rimanere obiettivi sta nell’annotare i risultati su un taccuino (o anche, in tempi moderni, sul computer). I vostri risultati devono perciò essere misurabili e, quindi, avere un sistema d’attribuzione di punti, anche inventato da voi. Passiamo ora ad illustrare alcuni giochi per esercitarsi.

170
Un gioco di durata abbastanza breve, è in sostanza una versione ridotta del 501. S’inizia quindi sui punti per arrivare quasi subito al doppio. Il gioco mette a fuoco soprattutto la chiusura (doppi!) e un po' di tiro ai punti, perché si è in pratica obbligati ad iniziare con un 60 (non tentereste la chiusura minima con 3 frecce?). E’ competitivo perché il 170, essendo la chiusura più alta possibile, permette di misurare il risultato perfettamente conteggiando semplicemente le freccette che sono state necessarie per chiudere. Potete quindi puntare ogni volta ad un risultato migliore. Giocate un paio di 170 nelle vostre sessioni brevi d’allenamento e segnatevi il numero di freccette che avete tirato per chiudere ciascun “mini-Leg”. Potrete così controllare i vostri progressi semplicemente calcolando le medie d’ogni sessione. E’ anche un esercizio molto didattico per i principianti, perché costringe a fare mente locale su tripli e singoli, necessari per portarsi in chiusura, ed abitua a cercare sempre la via più rapida e redditizia per arrivare al doppio. E, come ben sapete, avere le idee chiare in certi frangenti, è di cruciale importanza!

Giro dell’orologio (possibilità di molte varianti !)
Per il principiante questo è il gioco di base perfetto. Si tira al Bull e a tutti i numeri dall’uno al 20, si contano le freccette che sono state necessarie per colpire ogni settore sommando i risultati di volta in volta. Il giro dell’orologio può essere giocato in questa forma anche con i doppi ed i tripli. Molto didattico, perfetto per esercitarsi.
Tra le molte varianti del gioco; si “sparano” tre freccette al triplo d’ogni numero e al Bull. Se si colpisce il singolo si segna un punto, il triplo ed il Bull valgono 3 punti. Si sommano quindi i punti realizzati in ogni settore. Questo gioco è semplice ma molto buono, perché vi lascia girare sul bersaglio, vi spinge a raggruppare le freccette sui tripli e vi consente sempre di puntare ad un nuovo punteggio massimo. Didattico, divertente e competitivo. Un giocatore medio si attesterà sui 60 punti; fare 70–80 punti è già buono mentre superare i 100 è alto livello! Questo metodo è un buon esercizio per i tripli, ma purtroppo non fa nulla per i doppi (tranne che migliorare la vostra precisione in generale).

Chiusura
Qui si gioca sui doppi e il Bull. Si parte da un punteggio base di 60 e si tenta di chiudere con tre freccette. Se l’operazione non riesce si scala un punto, se riesce se ne aggiungono 10 per il tiro seguente. Potete proseguire finché volete o fino a quando avete raggiunto un punteggio impossibile da chiudere con tre freccette (fatemi sapere se arrivate a tanto…:P).

Esempio:

tiro 1: 60 – non chiuso
tiro 2: 59 – chiuso
tiro 3: 69 – non chiuso
tiro 4: 68 – non chiuso
tiro 5: 67 – chiuso
tiro 6: 77 – non chiuso… e così via.

Vedete fino a dove potete arrivare. Questo gioco è meno adatto al vostro taccuino dei progressi, ma lo consiglio e raccomando a tutti. Può però diventare a volte frustrante; in tal caso cambiate gioco. E’ in ogni caso un buon esercizio per singoli e doppi.

Ogni variante da voi inventata va bene; un buon giro dei doppi fatto in maniera non frustante, cioè dandosi un limite di freccette da tirare ad ogni doppio, è un esercizio molto utile in funzione della partita. Naturalmente, qualsiasi altro gioco vi piaccia che fa fronte ai vostri requisiti è in ogni caso buono. I suddetti giochi vano bene per le vostre sessioni d’allenamento più lunghe (un’ora o più) con il 170 che fa eccezione. Questo gioco va molto bene per gli allenamenti di breve durata, come anche un giro dell’orologio, ma è meglio in generale puntare di più sui doppi spesso necessari, andare un po’ a punti e quindi tornare ai doppi o ai tripli finché non ottenete un certo feeling con le freccette ed il vostro tiro.

In una sessione breve d’allenamento non è così importante il risultato pratico. Esercitare la concentrazione ed ottenere la giusta sensibilità sono molto più importanti del resto.

lunedì 1 giugno 2009

Tourist Trophy 2009

E' iniziata la Corsa delle Corse all'Isola di Man e, pare, ci sarà per la prima volta anche Valentino Rossi in compagnia del mitico Giacomo Agostini!
Tourist Trophy 2009 - Infomotori.com
Ovviamente Vale non parteciperà alla corsa vera e propria, ma mi piace pensare che anche lui, come me, si innamorerà dell'incredibile atmosfera che si respira in quel posto in quei giorni. Chissà, forse in futuro lo vedremo buttarsi giù da Bray Hill a 270 all'ora...Sarebbe la vera consacrazione del suo mito!
Per chi volesse tenersi aggiornato ecco il link del sito ufficiale: www.iomtt.com

Ciao bbelli!

Cooosaaa?!?

Mission One - Infomotori.com

venerdì 15 maggio 2009

Il gioco delle freccette: ESERCIZIO, ESERCIZIO, ESERCIZIO!

Parte 1

Pubblico la prima parte di un articolo che riguarda l'allenamento e la sua importanza fondamentale. Il testo originale in inglese è tratto dal sito "the dart thrower" (vedi link in basso) ed è stato da me tradotto cercando di fare la massima chiarezza. So, here we go!

"Esercitarsi è il punto chiave per migliorare il vostro gioco. C’è un detto diffuso tra i giocatori: tre regole per trasformarsi in un buon giocatore? Esercizio, esercizio, esercizio!

Ma esercitarsi non è solo tirare le freccette sul bersaglio per parecchie ore pensando che il miglioramento sia automatico. Nell’atletica ci si allena fisicamente per ottenere tono muscolare, ripetendo certi movimenti per non doverci più pensare, ma giocare a freccette non è un’arte marziale; sono l’abilità e il tocco che contano. Così la pratica delle freccette è qualcosa di diverso e diverso sarà l’approccio. Cercherò di dare qualche buon consiglio.

Frequenza e consapevolezza prima della quantità

Note generali su come dovreste organizzare le vostre sessioni d’allenamento.

Ogni quanto tempo? Per quanto tempo? E’ una domanda classica la cui risposta è, naturalmente, spesso, più spesso possibile. Dipende dal tempo che voi avete a disposizione o che volete dedicare all'allenamento. Se si tratta di 8 ore giorno, grande. Se è un’ora, giusto. In ogni modo l’allenamento va fatto bene. Un'ora di allenamento intenso e motivato è meglio di 8 ore di sballottamento delle freccette, di “cosi-cosi” e di noia. E, come nel titolo di questo paragrafo, la frequenza è più importante della quantità. Meglio esercitarsi una mezz’oretta al giorno che 7 ore in un giorno e niente negli altri sei.

Provate ad esercitarvi in ogni giorno della settimana, con non più di uno o due giorni di pausa, allenandovi una ventina di minuti al giorno, anche in sessioni separate. Dedicate un giorno la settimana ad una sessione più completa di 2 ore o più. Così va benissimo. Ma non solo la frequenza è più importante della quantità; anche l’intensità lo è. Fate le sessioni d’allenamento ad un livello di concentrazione simile a quello di gara. Se vedete che la vostra concentrazione o la motivazione calano durante la sessione più lunga, prendetevi una pausa. Dai 15 ai 30 minuti va bene. Dovreste anche fare una pausa se siete insoddisfatti del vostro gioco; proverete a riprendere più tardi con nuova motivazione e consapevolezza. Non essere concentrati e motivati rende l’allenamento inutile e anche dannoso. Meglio non esercitarsi se non si ha divertimento nel farlo. Non bisogna sforzarsi di continuare; se non c’è entusiasmo, non fatelo. Naturalmente se per uno o due giorni v’impigrite, non significa che vi manca la personalità per diventare un buon giocatore. L’auto-tormentarsi tipico degli altri sport (principalmente per irrobustire i muscoli) non è una necessità, non nelle freccette. Le freccette sono sensibilità e coordinazione, non sofferenza fisica.

Perché dovrebbe essere solitario

Esercitarsi da soli è il metodo migliore

Esercitarsi da soli è molto più importante che esercitarsi con gli amici o giocare quante più partite possibili. Il gioco con l’avversario è naturalmente molto importante ma, se dobbiamo fare un rapporto fra le due cose, affermerei che è meglio fare un terzo di gara e due terzi (o anche più) d’allenamento in solitario. Le ragioni di questo fatto non sono realmente evidenti, anche perché molti giocatori si accorgono di rendere di più in allenamento che in gara; questo li porta a pensare che sia la mancanza d’abitudine alle gare che causa questa differenza di rendimento. In realtà ciò è sbagliato. E’ vero che c’è differenza tra allenamento e gara, anche per i professionisti, ma questo vale per qualunque altro sport!

Migliorare le vostre prestazioni in gara e portarle a quasi (fare lo stesso è, in effetti, impossibile) il livello delle prestazioni in allenamento, richiede principalmente l’uso della psicologia dello sport, perché le condizioni mentali durante la gara sono il motivo di questa differenza. E se siete uno di quei rari giocatori che dicono di rendere di più in gara che in allenamento, il motivo (e l’unico vero!) è che non vi esercitate abbastanza in solitario, o non lo fate bene. Esercitandovi con i compagni di squadra, non importa se giochino bene o in ogni modo meglio di voi, cercherete solo di alzare il vostro livello sopra il loro. Esercitandovi da soli costantemente, non avrete altro avversario che voi stessi e potrete sempre tendere a migliorarvi in maniera quasi infinita, provando a battere il vostro limite. Non importa se giocate bene, potrete sempre essere migliori. Nessun allenamento fatto di partite o gare con avversari può farvi progredire nel gioco. Quando incontrate avversari forti che attaccano al loro livello, è necessario che il vostro sia più alto per vincere. Quindi è il vostro limite ciò che dovete battere e questo si fa da soli. Solo cosi si può aspirare a qualcosa di più, ad un progresso nel gioco vero, reale."

End of part 1. Se vedemo.

zliim

mercoledì 6 maggio 2009

Campionato Italiano Individuale: la classifica finale

Ecco il link per vedere la classifica finale:
FIGF - Federazione Italiana Gioco Freccette - Sito Ufficiale - Campionato Italiano Individuale

...giornata campale ma sono ancora vivo...

giovedì 30 aprile 2009

Le origine anarchiche del Primo Maggio

Perché il Primo Maggio è festa?
Perché è la festa dei lavoratori?
Perché ...

Le origini anarchiche del Primo Maggio

Buon Primo Maggio a tutti (meno che a uno, come sempre..).